Pensione per cani: casalinga, libera o tradizionale?

Pensione per cani: libera, casalinga o tradizionale? Mi rifaccio a una domanda che mi pose una mia cliente qualche anno fa. Sul momento non fui in grado di risponderle perché non leggo abitualmente riviste generaliste che parlano di queste differenze.

Ho una casa molto grande e quasi 25.000 mq di terra a corpo interamente recintata. Inoltre, sono presenti box ampi e costruiti in base alle normative vigenti con paddock adiacenti nei quali non vengono ospitati più di 2 cani di sesso opposto o che si conoscono già tra loro. Ho utilizzato tutte e tre le soluzioni nel corso degli anni senza saperlo.

La pensione libera è attuabile solo per quei cani che si conoscono benissimo tra loro e che chi li gestisce conosce ancora meglio, in una struttura dove la recinzione non è pensata appositamente per i cani questi, non trovandosi nel proprio ambiente, possono infatti scappare o può crearsi tra cani dello stesso sesso un’eccessiva competitività che li porta a mordersi o aggredirsi. Altri problemi possono essere di origine sanitaria: se si trovano in cortile feci preoccupanti come facciamo a sapere di chi sono? E per dargli da mangiare poi? Ogni cane ha i suoi tempi e per essere certo che abbiano tutti mangiato o li leghi o li chiudi da qualche parte. Questa è stata la ragione per cui l’ho subito bocciata. Far credere al proprietario del cane che lo si tiene sempre in libertà, può risultare quindi ingannevole. Se poi, qualcuno dovesse tenere nel proprio giardino il cane di un amico, allora non si può parlare di pensione, ma di un favore che qualcuno ci ha fatto.

La pensione in casa (dog sitter) presenta invece qualche vantaggio. L’ho molto utilizzata e la utilizzo in modo particolare su quei cani che necessitano di cure o particolari attenzioni. E’ più facile che il cane si stressi perché una casa nuova con più stanze rende difficile l’ambientamento quindi diventa consigliabile utilizzare una sola stanza per la gestione del cane.

E’ da questi ragionamenti che ho fatto la scelta di trasferirmi da Milano in collina dove posso dare a ogni cane le giuste attenzioni. C’è chi pensa che il box per un cane sia una galera, ma non è così. Le sbarre impressionano molto, ma anche sui nostri balconi sono presenti e guai se non ci fossero.

Una pensione per cani con box provvisti di aria condizionata è impensabile: o tengo il cane sempre chiuso, o gli faccio prendere un mucchio di sbalzi di temperatura se gli do la possibilità di entrare e uscire. In collina questo problema non si pone: le temperature sono generalmente temperate anche senza aria condizionata.

Una pensione per cani con piscina? Se nello stesso spazio ristretto entrano a rinfrescarsi diversi cani uno dopo l’altro non è possibile garantire l’igiene necessaria e non è possibile cambiare l’acqua dopo il bagno di ciascun cane. Di fianco al nostro centro scorre un torrente di collina dove i cani che lo desiderano – e su autorizzazione del proprietario – possono rinfrescarsi durante la passeggiata, potete immaginare quanto piace ai cani questo passatempo!

Il mondo delle pensioni è molto cambiato. Non esiste una regola valida per tutti: bisogna sempre osservare come sono strutturati i box, così come bisogna vedere com’è strutturata l’abitazione in cui ospita i cani il dog sitter… I miei box, come quelli di tanti altri, danno sempre la possibilità al cane di scegliere se stare dentro o fuori, al pari di una nostra stanza con balcone. L’estate è un piacere vederli dormire sotto le stelle dopo che hanno corso sui prati. E’ come quando vado in vacanza e non vedo l’ora di tornare nella mia camera dopo una bella giornata passata fuori. Ecco come si può vedere un box per cani. E in proporzione, hanno certamente più spazio di quello che ho io quando vado in albergo. Per tutte queste ragioni ho scelto di ospitare i cani in box adatti alle loro esigenze, salvo casi particolari in cui il cane può essere accudito anche nella nostra abitazione.

Controlli frequenti delle autorità competenti, nonché la loro super visione nel momento in cui vengono rilasciate le licenze, danno certamente una garanzia maggiore. Capisco che molti sono prevenuti, ma così come esistono pensioni sovraffollate, allo stesso modo si può trovare un dog sitter che tiene all’interno della sua abitazione più cani di quelli che si possono gestire. Non bisogna fare di tutta l’erba un fascio e conosco bravissimi dog sitter che capiscono questi ragionamenti e si limitano a portare fuori i cani mentre i proprietari sono al lavoro. Per una vacanza fanno il mio nominativo quando serve così come io suggerisco il loro per le passeggiate in città.

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